4 Giugno @ 16:00 – 8 Giugno @ 20:00
A cura di Sara Masoero (storica dell’Arte e docente di Storia dell’Arte di scuola secondaria di II grado)
Inaugurazione dell’installazione artistica Giovedì 04 h. 16:00 – 17:00
Apertura al pubblico: il 4, 5 e 8 giugno ore 16:00 – 20:00 / il 6 e 7 giugno ore 15:00 – 20:00
L’opera è frutto di due anni di ricerca storica negli archivi degli ex ospedali psichiatrici di Racconigi e Collegno. L’opera è incentrata sull’idea “dell’invisibilità che si rivela“: l’attenzione verso coloro che sopportano sofferenze che la società nasconde e si rifiuta di vedere. L’obiettivo di questa installazione è quello di cercare di contrapporre l’orrore alla bellezza, portando alla luce non solo la memoria storica di ciò che è accaduto, ma anche le individualità che non hanno potuto esprimersi. L’opera comprende più di mille fotografie di fiori e oltre trecento lettere manoscritte. Ogni fiore è simbolicamente associato ad un/una paziente degli ex manicomi: vite segnate dal dolore, ora sospese su un tulle trasparente e impalpabile che le sorregge, rendendole leggere ed esposte allo sguardo del visitatore.
Le lettere sono state scritte dai familiari dei pazienti ai medici, o dai pazienti stessi (queste ultime non sono mai state spedite). Il contatto fisico con questi materiali genera un’esperienza sensoriale e cognitiva unica e preziosa. L’installazione dimostra che è possibile rappresentare esperienze umane estremamente dolorose all’interno di una cornice trasformativa e rigenerativa permeata di bellezza.
